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Vivere on-line: cambia il modo di vedere ed informare il mondo!

Siamo immersi totalmente in quella che si definisce “società dell’informazione”.
Le lettere, i giornali, e perfino i libri stanno per essere annullati perlomeno nella loro sostanza.
La forma infatti rimane la stessa, cambia il mezzo: le redazioni giornalistiche si basano sugli aggiornamenti on-line, il telefono è sempre meno usato per chiamare e diventa cercapersone, smartphone, macchina fotografica e all’occorrenza personal computer.
Un mutamento fondamentale si è notato nel campo dell’istruzione, cambia il modo di insegnare ed apprendere. La lavagna didattica viene sorpassata dalle lavagne interattive controllate da un dispositivo centrale, i quaderni dai mille tipi di tablet in commercio, il gesso e il cancellino dal tocco di un dito sul display.
Ogni intervento tecnologico va analizzato con i suoi difetti e i suoi pregi. Tuttavia, la rivoluzione digitale prende il sopravvento non preoccupandosi del digital – divide (la distanza tra chi ha e chi non ha apparecchi per collegarsi in rete) poiché sia in Germania sia nel Regno Unito si punta all’ “alfabetizzazione di rete”. In Italia è una recente ricerca dell’Istat “Cambiamenti nei tempi di vita e attività del tempo libero” a fotografare la situazione: gli studenti dedicano meno tempo all’istruzione e alla formazione, alle attività all’aperto mentre si registra un aumento nell’uso di internet; per gli occupati diminuisce il tempo dedicato al sonno ed ai pasti ed aumenta quello dedicato all’uso del pc e di internet; per gli anziani aumenta il tempo destinato ad attività sportive, socio-culturali, di svago e diminuisce il tempo per la cura di sé.
Ogni passo da noi fatto diventa occasione per far conoscere agli altri dove siamo, cosa facciamo, con chi siamo: tutti sanno di tutto. I più quotati social network puntano a questo ma anche a porre l’attenzione su determinati argomenti: si pensi ad esempio all’ondata di rivolte di cui sono protagoniste la fascia araba e asiatica in questi mesi. Le voci dei combattenti, dei sopravvissuti, dei professionisti dell’informazione riescono a trovare spazio soltanto con un tweet o con un aggiornamento di stato dato il contesto di dittatura o silenzio in cui sono costretti a vivere.
Sharing e Liking fanno ruotare le news e in una manciata di secondi la notizia raggiunge il mondo. La cosa più grande possibile grazie al web è vivere “live”, abbiamo notizie in diretta e in qualsiasi parte del mondo in cui ci troviamo. Un collegamento internet è una finestra sul mondo: siamo presenti all’evento anche se non ci troviamo nel luogo in cui esso avviene ma grazie alla tecnologia non ne avvertiamo la differenza.

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