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Boldrini alla Camera, Grasso al Senato

Qualcosa si muove dopo le belle notizie odierne: alla Camera eletta una donna decisa, da sempre impegnata in questioni sociali con attenzione ai più deboli ed agli emarginati. Nel discorso di elezione, Laura Boldrini ha fatto riferimento – tra le molte cose fondamentali in questo Paese – a coloro che non ci sono più a causa della mafia, agli esodati, a coloro che quotidianamente perdono la loro vita nelle acque del Mediterraneo, a coloro che non hanno più fiducia nelle istituzioni e ai giovani, futuro per l’Italia. Al Senato è stato eletto Grasso a rappresentare un punto di svolta in politica. Al ballottaggio delle 16.30 si è “scontrato” con una vecchia conoscenza del Parlamento, Schifani. Tra i due è stata una vera sfida, ma esce “vincitore” il primo, un nome nuovo perlomeno. Il Movimento di Beppe Grillo, invece, alla prima e reale prova risulta spaccato. Applaude la neo-eletta, vota a metà per Grasso. Berlusconi invece si presenta in Parlamento con gli occhiali da sole, ma non dovrà essere il protagonista di un party o di un post-party, dovrà soltanto proteggersi dal problema agli occhi; problema per cui è stata accolta la richiesta di legittimo impedimento. Una nuova richiesta è pervenuta per un possibile trasferimento del processo diritti tv Mediaset e Ruby in quel di Brescia. Monti e i componenti di Scelta Civica presenti votano scheda bianca nella votazione per il Senato.

Sarà questo il punto di partenza per il cambiamento? o sarà l’ennesima illusione? Piccoli e grandi sperano e nel frattempo continuano a sognare.

Elezioni 2013: Italia nel caos

Il caos è il protagonista del nostro Bel Paese, i risultati delle elezioni 2013 riflettono questo. Partendo dalla girandola di numeri senza senso generata dai sondaggisti in tv, per arrivare al quadro di ingoverabilità. Il centrosinistra esce sicuramente sconfitto, da mesi vigeva la Immagineconvinzione che avrebbe stravinto, invece…stravince Berlusconi che moltissimi davano ai margini: Grillo travolge, raccogliendo un voto che è soprattutto di protesta tra coloro che sono trentenni e quarantenni oltre che ventenni, sintomo che le nuove generazioni vogliono abitare in un mondo diverso, ma gli effetti si vedranno nel lungo termine… E’ doveroso riflettere sul Movimento di Beppe Grillo che diviene il primo partito alla Camera superando il Pd, ed è secondo al Senato; bisogna riflettere sulla ridotta distanza tra Pd e Pdl. Il Cavaliere riesce nell’obiettivo di pareggiare al Senato (117 seggi contro i 119 del centrosinistra). Bersani e Sel guadagnano 280 mila voti in più: 31,6 contro il 30,7%), alla fine c’è solo mezzo punto di distanza e soltanto 100 mila voti tra i due schieramenti, a favore del centrosinistra: 29,5% rispetto al 29.1%. Poco davvero. Mario Monti esce sconfitto, la coalizione ottiene il 10,6%, ma lui si dice soddisfatto. Nessuno si concentra sul dato penoso dell’affluenza: 75,1% cioè 5 punti persi rispetto al 2008, dato che conferma la disaffezione degli italiani verso la politica ed i principali protagonisti. Beppe Grillo si affida all’uso dei new media e tenta di escludere la televisione, sicuramente strategico poichè capisce l’importanza dei new media in questo momento e punta molto sulla comunicazione e sul voto dei giovani. Il centrosinistra resta ingabbiato nel passato e nel dilemma: se avesse vinto Renzi. Vendola, infine, non pervenuto.

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